pandoro per bambini con sorpresa

Le storie di Natale più belle da leggere e raccontare ai bambini

Leggere racconti, favole e storie di Natale ai più piccoli è uno dei modi più belli per avvicinare i bambini alla magia natalizia e alla lettura. Esistono tantissimi racconti di Natale adatti a bambini di ogni età, da leggere anche a scuola, con altri bambini o a casa, insieme a nonni e genitori. Esistono racconti di Natale divertenti, più adatti ai bambini nella fase dell’infanzia, e storie brevi o lunghe (lo scrittore inglese Charles Dickens è autore di interi libri dedicati al Natale!) da raccontare ai bambini più grandi, che frequentano la scuola primaria.

Facciamo una piccola premessa: ogni libro di Natale differisce per versione ed edizione, rendendosi adatto di volta in volta alle varie fasi dell’infanzia. I più piccoli apprezzeranno anche le tante fiabe illustrate per bambini dedicate al Natale, mentre ai più grandi si potrà leggere un racconto più profondo ed emotivo, magari scegliendo una storia di Natale con una morale, come ad esempio “Canto di Natale di Charles Dickens o come il racconto natalizio di Gianni Rodari Il pianeta degli alberi di Natale”, disponibile anche nella versione illustrata da Bruno Munari.

Abbiamo selezionato per voi 5 tra favole, fiabe e storie magiche sul Natale da leggere ai bambini seduti accanto all’albero illuminato e addobbato, mangiando dolci tipici e pandori per bambini (come il Pandorino con le sorprese di Dolci Preziosi): entrate nel clima natalizio e trasformatevi in portatori di storie, proprio come ha fatto J.R.R. Tolkien, che nel 1920 scrisse e inviò per gioco ai propri figli delle lettere ricchissime di disegni e dettagli fingendosi Babbo Natale, con tanto di firma e francobollo delle Poste Polari. Tutte le lettere, scritte ad ogni Natale per quasi vent’anni, raccontavano storie fantastiche, magiche e divertenti sulle avventure di Babbo Natale con orsi pasticcioni, renne, storie di gnomi, pupazzi di neve e folletti. La sua raccolta “Lettere a Babbo Natale” è la lettura perfetta da fare insieme ai propri figli o nipoti, uno splendido modo per lasciarsi andare allo spirito natalizio. All’appello genitori, nonni, zii appassionati di Tolkien e bambini appassionati di racconti fantasy: questo libro di Natale è per voi!

Ecco la nostra selezione!

5 storie di Natale per bambini, adatte a tutte le età

La storia dell’omino di Pan di Zenzero

Nei paesi anglosassoni l’omino di pan di zenzero è leggenda: questa semplice fiaba di Natale fa impazzire i bambini più piccoli, che amano questo piccolo personaggio coloratissimo che prende il nome da un tipico dolce inglese, il biscotto di pan di zenzero gingerbread”, e che ha ispirato una filastrocca famosissima nel Nord Europa e in America. “Run, run fast as you can! Can’t catch me, I’m the gingerbread man”: una anziana signora decide di cucinare un biscotto di pan di zenzero a forma di omino, ma quando questo tipico dolce natalizio è pronto, l’omino prende vita e decide di scappare. “Corri, corri se lo vuoi! Non puoi prendermi, perché io sono l’omino di pan di zenzero!”. Né l’anziana signora, né suo marito, riescono a raggiungerlo. “Vieni qui, per favore”, gridano dalla cucina, ma l’omino di pan di zenzero corre veloce più che mai, e nella fuga incontra cavalli e maiali, tutti affamati: nessuno, però, riesce a fermarlo.

Corri, corri se lo vuoi! Non puoi prendermi, perché io sono l’omino di pan di zenzero!”

Dopo mille avventure l’omino di pan di zenzero incontra una volpe, e questa volta non tutto va per il verso giusto…

Guarda il video della storia dell’omino di pan di zenzero, racconto natalizio adatto anche ai bambini di 3 anni:

Canto di Natale di Charles Dickens

"Canto di Natale", famosissimo racconto natalizio di Charles Dickens riadattato in numerosissime edizioni, film (tra cui A Christmas Carol, film di animazione prodotto dalla Disney), serie televisive, cartoni animati e fumetti, è una delle storie natalizie più belle, commoventi e amate al mondo. Charles Dickens, scrittore inglese noto per i suoi romanzi sociali, lo inserì in una serie di raccolte dedicate al periodo più intenso dell’anno, “Libri di Natale”.

La storia narra di un vecchio avaro, egoista e solo, Ebenezer Scrooge, che odiava il Natale e costringeva tutti a non festeggiarlo: nella sua fabbrica, gli operai lavoravano continuamente e senza pause, anche nella notte della vigilia di Natale. "Se potessi fare a modo mio, ogni idiota che se ne va attorno con cotesto "allegro Natale" in bocca, avrebbe a esser bollito nella propria pentola e sotterrato con uno stecco di agrifoglio nel cuore.”, Disse mister Scrooge al piccolo nipote che gli chiedeva di non esser triste.

Ma qualcosa era destinato a cambiarlo per sempre: l’incontro ravvicinato nella notte di Natale con tre strane figure, che rappresentavano i tre spiriti del Natale. Lo spirito del Natale passato, quello del Natale presente e quello del futuro, tutti insieme per sconvolgere le convinzioni del triste e burbero imprenditore, nell’affascinante scenario della Londra nel 1800. Questo romanzo di genere fantastico per ragazzi dedicato al Natale è di grande importanza ed è, senza dubbio, uno dei libri da leggere a bambini e ragazzi nel periodo di Natale, per due motivi: oltre ad essere uno splendido esempio di scrittura della narrativa per ragazzi, la storia in sé nasconde una feroce critica sociale al sistema capitalista dell’Inghilterra nell’Ottocento. Questa favola di Natale racconta e illustra, attraverso avventure e aneddoti, tematiche sociali e umane di rara profondità. Esistono tantissime versioni della storia del “Canto di Natale” riadattata, perfette per bambini di ogni età. Una delle versioni più semplificate è quella del "Canto di Natale di Topolino": cosa avrà fatto, alla fine, mister Scrooge?

La storia di Rudolph, la renna dal naso rosso

Nell’immaginario collettivo e in quasi tutti i racconti di Natale per bambini la renna si chiama Rudolph: il motivo è da cercare nel racconto “Rudolph la renna dal naso rosso” di Robert L. May, a cui è ispirata anche una delle canzoni di Natale più famose “Rudolph the Red-Nosed Reindeer”, di Johnny Marks. Cliccate play e cominciate a leggere la breve storia natalizia per bambini di Rudolph!

Rudolph era una giovane renna del Polo Nord, diversa dagli altri suoi simili perché aveva un particolare insolito: il naso rosso! Deriso, emarginato, Rudolph cambierà completamente il suo destino proprio grazie a questo strano naso che inizialmente sembrava la sua più grande sciagura. Tutto è cambiato durante la sera della vigilia di Natale, quando una nebbia fittissima stava per impedire a Babbo Natale di portare a termine la consegna dei regali. Nulla di fatto per il gruppo di renne che trainavano la slitta: la strada era completamente buia e la nebbia impediva di percorrerla. Come fare, dunque? A Babbo Natale venne un’idea, che cambiò per sempre il destino della tenera renna dal naso che si illumina…

Guarda il video su Youtube della storia di Rudolph:

Il pianeta degli alberi di Natale, di Gianni Rodari

I racconti di Gianni Rodari non possono mancare nella vostra selezione di libri sul Natale per bambini e ragazzi! "Il pianeta degli alberi di Natale" è una favola, un racconto di Natale divertente in pieno stile Rodari, che spazia tra fantascienza, leggerezza, intelligenza e magia, un salto nell’immaginazione che stravolge la realtà quotidiana e ordinaria e trascina il lettore in un mondo alla rovescia, concetto caro allo scrittore. Si può andare a vivere in un pianeta che profuma sempre di mughetto e dove ogni giorno è Natale? Si può arrivarci viaggiando su un cavallo a dondolo? Marco, il giovane protagonista di questa storia, arriva nel pianeta degli alberi di Natale dove non esistono conflitti e dove gli orologi sono fatti di cioccolata, a bordo di un cavallo a dondolo. Il bambino si troverà in un mondo fantastico, a ragionar di scienza e fantasia. 

Questo racconto sugli alberi di Natale per bambini scritto da Gianni Rodari e illustrato da Bruno Munari è ideale per bambini a partire dai 9 anni.

Il pianeta degli alberi di Natale, poesia di Gianni Rodari

Dove sono i bambini che non hanno
l’albero di Natale
con la neve d’argento, i lumini
e i frutti di cioccolata?
Presto, presto, adunata, si va
nel Pianeta degli alberi di Natale,
io so dove sta.

Che strano, beato pianeta…
Qui è Natale ogni giorno.
Ma guardatevi attorno:
gli alberi della foresta,
illuminati a festa,
sono carichi di doni.

Crescono sulle siepi i panettoni,
i platani del viale
sono platani di Natale.
Perfino l’ortica,
non punge mica,
ma tiene su ogni foglia
un campanello d’argento
che si dondola al vento.

In piazza c’è il mercato dei balocchi.
un mercato coi fiocchi,
ad ogni banco lasceresti gli occhi.
E non si paga niente, tutto gratis.
Osservi, scegli, prendi e te ne vai.
Anzi, anzi, il padrone
ti fa l’inchino e dice: “Grazie assai,
torni ancora domani, per favore:
per me sarà un onore…”

Che belle le vetrine senza vetri!
Senza vetri, s’intende,
così ciascuno prende
quello che più gli piace: e non si passa
mica alla cassa, perché
la cassa non c’è.

Un bel pianeta davvero
anche se qualcuno insiste
a dire che non esiste…
Ebbene, se non esiste esisterà:
che differenza fa?

 

La vera storia di Babbo Natale, per bambini

Tanto si dice su Babbo Natale: che viva al Polo Nord, però, è decisamente certo. A cosa gli servirebbe, altrimenti, la slitta? Ma come trascorre le giornate Babbo Natale è una domanda che si fanno in tanti: potreste rispondere ai vostri bambini leggendo il racconto della storia di Babbo Natale. Ce ne sono davvero tantissimi, un’idea potrebbe essere quella di leggere le sempre diverse lettere di Babbo Natale scritte da Tolkien ai suoi quattro piccoli figli, di cui vi lasciamo un estratto.

Cliff House
In cima al mondo
Vicino al Polo Nord
Natale 1925

Miei cari ragazzi,
Quest’anno sono terribilmente impegnato – se ci penso le mie mani tremano ancora di più – e non proprio ricco. Mi sono successe delle cose tremende, alcuni regali si sono rovinati, l’Orso del Polo Nord non mi ha aiutato e ho dovuto traslocare da casa proprio prima di Natale, così potete capire in che stato mi trovi: per questo ho un nuovo indirizzo e per questo posso scrivere solo una lettera per entrambi. È iniziato tutto così: un giorno molto ventoso dello scorso novembre il mio cappuccio volò via e si infilò sulla cima del Polo Nord. Gli avevo detto di lasciar perdere ma l’Orso del Polo Nord si è arrampicato in cima per prenderlo e in effetti l’ha preso. Ma il Polo si è rotto a metà ed è caduto sul tetto della mia casa e poi l’orso è caduto nel buco ed è finito nella sala da pranzo col mio berretto sul naso, e tutta la neve sul tetto è caduta dentro casa, si è sciolta, ha spento il fuoco ed è finita giù in cantina, dove tenevo tutti i regali di Natale di quest’anno; intanto l’orso si è rotto una zampa. Ora sta di nuovo bene, ma mi sono arrabbiato così tanto che ha detto che non mi aiuterà mai più. Penso di aver ferito il suo orgoglio, e che quello non guarirà prima del prossimo Natale. Vi ho mandato una foto dell’incidente e della mia nuova casa sul Polo Nord (con belle cantine che danno sulle scogliere). Se John non riesce a leggere la mia scrittura tremolante (ho 1925 anni) può chiedere a suo padre di farlo. Quand’è che anche Michael imparerà a scrivere e mi manderà le sue letterine?
Con affetto a tutti e due e anche a Christopher, che ha un nome simile al mio, Father Christmas.
È tutto, a presto
Babbo Natale