accoglienza a scuola

Cartellone delle regole per la scuola elementare Dolci Preziosi

Il primo giorno di scuola può essere un momento molto delicato per i bambini e i ragazzi. Nuove amicizie, nuovi orari, un modo diverso di relazionarsi e soprattutto nuove regole: spetta ai genitori prima, e agli insegnanti poi, facilitare l’adattamento al nuovo ambiente scolastico senza troppi stress. Avete mai pensato di trasformare l’accoglienza a scuola in un gioco, sottoponendo ai bambini una lista di regole di comportamento da rispettare in classe? Non fatevi prendere dal panico e date un’occhiata al nostro coloratissimo cartellone delle regole per la scuola!

Come vivere serenamente i primi giorni di scuola con il cartellone delle regole 

Raccontate ai bambini il vostro primo giorno di scuola sarà un modo divertente per conoscersi ed entrare in empatia con figli e alunni. Da settembre a giugno gran parte delle ore della giornata di bambini e adolescenti vengono passate a scuola, dunque stabilire delle regole di comportamento o dare dei consigli per socializzare e convivere nel rispetto degli altri a scuola è fondamentale per rendere più serena la quotidianità (e l’apprendimento) di alunni e insegnanti.

Cartellone delle regole: la regola numero 1 è aiutare sempre i compagni, quando sono in difficoltà

Una classe di alunni sereni è una classe di alunni che impara, e apprende, meglio di chiunque altro. Alla base di tutto deve esserci il rispetto per gli altri compagni di scuola. Favorite l’integrazione dei bambini con giochi, esercitazioni collettive e gruppi di studio. Sarà bello scoprire che le caratteristiche e le capacità di ognuno saranno di aiuto a qualcun altro, a seconda delle esigenze. Insegnate la solidarietà in classe dando un nome alle emozioni, può trasformarsi in un bel gioco! Riconoscere le emozioni e imparare a raccontarle agli altri è un primo importante passo per socializzare in modo sano, strutturando le relazioni interpersonali. Condividere uno stato d’animo è la prima regola per affrontare al meglio la vita scolastica, e permette ai bambini di capire quando un compagno ha bisogno di una mano.

Regola 2 del Cartellone delle regole: Sharing is caring! Condividi i tuoi giochi e collabora con i compagni

La condivisione rende la scuola un posto più bello (e più giusto): comunicare, condividere e collaborare è la seconda regola del cartellone per vivere meglio la scuola! Appunti, schede e informazioni vanno condivise con i compagni, senza se e senza ma. Ci sono tantissimi modi per dare una mano a chi non ha potuto seguire una lezione, come messaggi, email, chiamate. Un bambino abituato alla condivisione sarà più propenso a fidarsi degli altri, e a chiedere una mano quando si sentirà in difficoltà. Non c’è nulla di meglio di un buon passaparola per studiare e non restare indietro. Anche giocare insieme, durante la pausa del pomeriggio o durante la ricreazione, è un buon metodo. Vi proponiamo un metodo infallibile per far rispettare le regole in classe: date fiducia a tutti i bambini assegnando loro un ruolo ben preciso. Ad esempio, in casi di emergenze ognuno avrà un compito fondamentale, solo in questo modo i bambini capiranno che ogni azione, anche piccola e apparentemente insignificante, ha uno scopo e contribuisce alla buona riuscita di un lavoro di squadra. Preparate anche un’ulteriore ricompensa, che sia una merendina o un ovetto di cioccolato. La vittoria avrà più gusto!

Regola 3 del Cartellone: Non litigare e spiega le tue ragioni

Come già detto, insegnare ai bambini come riconoscere le emozioni è un punto di partenza fondamentale per evitare inutili litigi e approcci dannosi con i compagni di classe. Preparate una buona accoglienza a scuola con giochi di presentazione, racconti condivisi, e percorsi per trovare punti di incontro con gli altri, lasciando liberi i bambini di fare amicizia. Quando qualcuno litiga o alza la voce, ricordategli che avete già stabilito delle regole durante il primo giorno di scuola e invitateli a spiegare le loro ragioni, senza caos e urla. Perché ogni vero club ha le sue regole!

Regola 4: Rispetta gli spazi, tieni in ordine il tuo banco a scuola!

Durante i nove mesi scolastici gran parte delle giornate va passata tra i banchi, con gli altri. Stabilire delle regole di buona convivenza in classe, che includano anche la responsabilità di tenere pulito il proprio banco, è fondamentale. Pensate che nelle scuole giapponesi il personale addetto alle pulizie non esiste: sono gli studenti e i professori a badare al decoro di aule e corridoi, con turni settimanali. Tutti insieme come se fosse un gioco per un solo obiettivo: prendersi cura degli spazi in cui si passano intere giornate, perché questo rende tutto più piacevole.

Regola 5 del Cartellone delle Regole: in una vera squadra non c’è competizione

Il lavoro di squadra è collaborazione, successi (o condivisione dei fallimenti) e spirito di gruppo. La parola d’ordine di questa regola è team building: sentirsi efficaci e utili in gruppo migliora l’autostima e stimola l’apprendimento, senza competizione e individualismi. Per educare i bambini al gioco di squadra può essere utile un corso di sport (pallavolo, calcio): negli ultimi anni decine di psicologi hanno confermato che nell’ambito sportivo, fulcro delle attività aggregative, il bullismo è meno frequente. Gioire dei risultati di squadra, ottenuti con la collaborazione, allena a gioire dei risultati degli altri: la competizione, in questo senso, è dannosa e deleteria.

Regola 6: Un buon amico non lascia che qualcuno si isoli

Può capitare che dei bambini facciano fatica a socializzare: è il caso dell’ultima, importantissima regola! Lasciate che i bambini risolvano il problema da soli, insieme, agendo indirettamente con giochi e attività di gruppo. Esistono molte attività da fare insieme a scuola per fare amicizia, in base all’età e al tipo di problematica da affrontare. Provate leggendo insieme un libro e invitando tutti ad esprimere un’opinione alla fine di ogni capitolo, a questo punto sarà impossibile tirarsi indietro! Educate i bambini a condividere qualcosa di buono con un compagno di classe, che sia un gioco o una brioche. E se, invece, fosse l’ora di scartare tutti insieme un ovetto di cioccolato?

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